Il salone ad arcate della villa apparecchiato a lume di candela, con il camino in pietra serena e l'arazzo alla parete

Dimora storica — Colline di Firenze

La villa di Dante e Beatrice

Settecento anni, documentati

Una storia che comincia col poeta

La villa, sulla collina di Camerata, è documentata già alla fine del Duecento: ai primi del Trecento apparteneva alla famiglia di Dante Alighieri, che la usava come magione di campagna — a pochi passi dal centro, già al fresco di mezza collina. Alcuni studiosi legano al posto anche il verso della Commedia: «Io fui nato e cresciuto sovra 'l bel fiume d'Arno, a la gran villa».

Il cortile della villa con le arcate, i fili di lucine e la tavolata imperiale apparecchiata coi candelabri
Il cortile — dove il pozzo è ancora quello del Duecento

1332

La famiglia di Beatrice

Esiliati gli Alighieri nel 1302, la villa fu confiscata dalla Repubblica; nel 1332 la comprarono i Portinari — la famiglia di Beatrice, la guida di Dante nel Paradiso — come rivela un contratto conservato all'Archivio di Stato di Firenze. Di quel tempo restano il pozzo antichissimo col suo lastricato originale, le armi dei Portinari scolpite sul pozzo del cortile, e la lapide del 1865 che onora «la memoria del divino poeta e della sua Beatrice».

Il soffitto affrescato con i putti in uno dei saloni della villa
Il soffitto affrescato coi putti

1945

I restauri, e l'arte che resta

Dopo i Portinari la villa passò per i grandi casati fiorentini; nel Settecento ai Bondi, che la impreziosirono con gli oggetti dei loro viaggi e ne curarono il primo restauro. Ferita da due ordigni nella Seconda guerra, fu acquistata nel 1945 dai Conti Rimbotti, che la riportarono agli antichi fasti coi materiali originali. Dentro: i saloni in pietra serena con le arcate e il grande camino, gli arazzi delle Manifatture di Bruxelles, l'affresco di Xavier Bueno nel Salone delle Feste, i medaglioni ottocenteschi di Dante e Beatrice scolpiti dal Duprè ai lati dell'ingresso.

Firenze vista dalla villa: la cupola del Duomo e il campanile emergono dai tetti

La posizione

Firenze, quasi a toccarla

La villa guarda il Duomo del Brunelleschi da mezza collina: dai punti panoramici del giardino si ammira tutta Firenze dall'alto. Da molti anni è dichiarata Dimora Storica.

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