
I saloni dipinti
Saloni dipinti, pietra serena
Trompe-l'œil, grigliati e paesaggi sulle pareti; un salone incorniciato da due arcate rinascimentali col grande camino in pietra serena; il soffitto affrescato coi putti. Alle pareti, gli arazzi delle Manifatture di Bruxelles nelle sale del pianoforte e nel salone da ballo.

Il giardino all'italiana
Bossi a ricami, cedri del Libano
Il giardino formale nella tradizione fiorentina — siepi, sculture vegetali, decorazioni su ghiaia — affiancato nell'Ottocento da un parco all'inglese. Nel parco, due cedri del Libano del 1800 e lecci secolari; l'antichissimo pozzo del 1200 raccoglie oggi le acque piovane per le cisterne del giardino.

La loggia e le verande
Le arcate sul giardino
La loggia si apre sul giardino ed è il posto naturale dell'aperitivo: l'ombra delle arcate, i vasi di cotto, e Firenze in fondo. Il cortile interno, di carattere medievale con doppio ordine di logge, è celebre fra gli intenditori d'architettura.

Le tavolate sotto la tenda
Cristalli sotto il cielo
Per le grandi sere, la tenda trasparente sul giardino: lampadari di cristallo, verde sospeso, le candele sui tavoli e il cielo sopra. È il ponte fra la villa e il parco, dalla cena al ballo.

La villa di sera
Quando si accende
Al calare della sera la facciata si accende di luce calda e sotto si accende Firenze. «Meraviglioso luogo con veduta meravigliosa di Firenze anche di notte» — è una recensione dei visitatori, non una promessa nostra.

Il parco
Un giardino curato come un'opera
Le potature diventano legna per l'inverno, il fogliame concime, e il pozzo del Duecento raccoglie la pioggia per le cisterne: la bellezza qui è anche cura.
